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Phaos #4 – Dell’arte d’amare il cielo notturno

3Luglio2019

21:00

Polo Ferrara Via Mincio, 23

Phaos #4
Dell’arte d’amare il cielo notturno

Installazione luminosa permanente del Collettivo Borderlight

Questo è il primo intervento site specific permanente del Monumento Diffuso, un progetto del Collettivo Borderlight. Il collettivo accompagnerà i presenti in una visita guidata per condividere la storia che ha portato alla realizzazione dell’intervento.
Il Monumento Diffuso è un’opera permanente di ampio respiro che mira alla realizzazione di 8 installazioni luminose in 8 zone di confine di Milano. Il termine confine, così come quello di notte, è stato rimesso in discussione dal progetto nell’arco degli ultimi due anni tramite un approccio partecipativo che ha coinvolto in workshop, performance, talk e mostre gli abitanti dei diversi municipi della città.

Il progetto realizzato nell’ambito del programma LacittàIntorno di Fondazione Cariplo, è il risultato di un’indagine che ha interessato il territorio del Municipio 4 con un particolare interesse alla zona di Corvetto: due interventi temporanei – presso la Biblioteca Calvairate, ottobre 2017/febbraio 2018 e la Chiesa San Vittore e 40 Martiri, maggio/giugno 2018 – sono stati occasione e pretesto per coinvolgere cittadini e passanti in una serie di azioni volte a mappare i luoghi di confine dove portare una nuova luce notturna, una nuova prospettiva relazionale.

Oggetto di una complessa narrazione sociale, nonostante il pesante fuoco di luci che la bombarda, Piazza Ferrara, nei cui pressi si trova il centro polifunzionale Polo Ferrara, è risultata essere uno dei luoghi che più sollecita cure e interesse da parte degli abitanti.
BORDERLIGHT è un viaggio multidisciplinare che l’omonimo collettivo compie attraverso i paesaggi notturni urbani. I curatori, le artiste e i designer del Collettivo Borderlight (Lorenzo Bruscaglioni, Emilia Castioni, Nicola Ciancio, Simona Da Pozzo, Cecilia Di Gaddo, Isabella Mara) esplorano il buio inteso come spazio poetico da conquistare e svelare per creare nuove visioni cittadine, per re-immaginare una città. Con Borderlight, il Collettivo sperimenta una nuova modalità collaborativa e si interroga sulle progettualità partecipative, con lo scopo di reintegrare i luoghi di confine nell’immaginario collettivo, siano essi i margini economici e sociali, i confini tra la dimensione rurale e quella urbana, il limite come traccia storica o come pianificazione futura. La percezione di un confine e la visione limitata/parziale che si sperimenta di notte hanno in comune il fatto di poter generare un senso di limite e di ignoto, ma anche una attitudine esplorativa. Focalizzarsi su ciò che sta ai margini, agire sulla percezione dello spazio della visione è uno degli scopi del progetto.

Un progetto del Collettivo Borderlight
prodotto da NON Riservato
per Lacittàintorno, programma di Fondazione Cariplo
con il supporto del Comune di Milano
partner Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca