Punti di comunità

Il Punto di Comunità è descritto dalla formula “spazi+comunità” e ambisce ad agire nei quartieri pilota seguendo tre elementi essenziali: rigenerazione senza gentrificazione, autogenerazione (anziché estrazione) di valore, protagonismo delle comunità.

Il Punto di comunità, o PuntoCom, propone quindi un luogo organizzato di aggregazione e integrazione sociale, partecipazione culturale, inclusione lavorativa, formazione professionale, che ha l’obiettivo di generare impatto sociale nel territorio di riferimento attraverso un modello in grado di autosostenersi al termine della fase di avvio finanziata da Fondazione Cariplo.

Nei quartieri “intorno” sono diverse le realizzazioni, in base alle vocazioni e alle comunità di riferimento per ciascun quartiere, condotte in accordo con il comune di Milano, come partner principale, e con diversi soggetti locali e non del terzo settore individuati, capaci e desiderosi di lavorare nella direzione di sostenibilità e integrazione.

Corvetto, Made in Corvetto

ll PuntoCom del quartiere Corvetto è in una posizione nevralgica e in un contesto strategico, e cioè all’interno del mercato comunale coperto di Piazzale Ferrara, luogo di passaggio e di convergenza di diverse anime e interessi presenti a livello locale.

Il modello del “mercato ibrido” vede alcune funzioni legate al cibo partendo da quelle commerciali (vendita, produzione o trasformazione, somministrazione) coesistere con funzioni di natura culturale e aggregativa e con altri servizi di natura sociale (come la lavatrice, il forno condiviso, la ciclofficina…) contribuendo a migliorare le performance del quartiere sia dal punto di vista della sua attrattività commerciale che della sua coesione sociale.

La realizzazione di tale modello si integrerà con percorsi diversi: la costituzione di un consorzio tra i commercianti presenti nel mercato, l’ulteriore assegnazione degli stalli vuoti in parte a nuovi commercianti e in parte ad attività socio-culturali, la pubblicazione di un bando per l’affidamento dell’immobile a un unico soggetto che si fa carico dei lavori di ristrutturazione.

In questo quadro, 4 stalli sono stati assegnati alla cooperativa sociale La Strada che, insieme ai partner Milano Bicycle Coalition e Terzo Paesaggio, darà vita a una cucina di comunità e a un laboratorio culturale con angolo ciclofficina dove si realizzeranno workshop, eventi, attività collettive ad alto impatto sociale in collaborazione con cittadini e associazioni del territorio.

illustrazione che rappresenta un documento

Via Padova, ex Convitto

In Via Padova Lacittàintorno punta sul recupero e rilancio dell’ex Convitto del Parco Trotter. L’ex Convitto è costituito da 7 padiglioni (restaurati grazie a un contributo straordinario deliberato sempre da Fondazione Cariplo di 8 milioni di euro), dei quali una parte, circa 2.630 mq, è destinata a ospitare attività e servizi di utilità sociale al fine di contribuire alla rigenerazione del quartiere.

Il PuntoCom all’ex Convitto in via Padova diventerà un luogo con la cucina al centro, dove il mangiare e lo stare insieme a tavola diventa azione di condivisione, di co progettazione di servizi, di produzione culturale. Coesione, aggregazione, portierato sociale, riuso creativo, attivazione di percorsi di formazione e inclusione sociale, produzione di cibo e di eventi e laboratori culturali, reti di botteghe, mercatini di design, arena all’aperto, avvio al lavoro e lotta contro la dispersione scolastica. Queste sono alcune delle vocazioni e le piste di lavoro che faranno del PuntoCom un luogo di innovazione e di riferimento per il quartiere e per la città.

A mettere in moto tutto ciò un bando di coprogettazione promosso dal Comune di Milano. L’ATI selezionata, composta da Fabbrica Olinda, Cooperativa Comin, CSF Coop Centro servizi formazione, Associazione Ludwig e Salumeria del design, sta lavorando a un tavolo di coprogettazione con Comune di Milano e Fondazione Cariplo a disegnare i servizi del Futuro PuntoCom. Nel primo semestre del 2020 seguiranno i lavori di adeguamento e di allestimento e infine l’apertura del PuntoCom all’ex Convitto (previsto settembre 2020).

Adriano, Community Center

In questi ultimi anni si sono osservate diverse realtà radicate e impegnate in questo quartiere, che anche grazie all’avvio del programma Lacittàintorno, hanno saputo aggregarsi intorno a nuove sfide comuni: definire un’identità di quartiere, consolidare rete e relazioni (tra soggetti nuovi ed esistenti), sostenere l’ingaggio comunitario, proseguire nel dare vita a calendari di attività di qualità e accessibili.

Tra questi soggetti, Proges, consorzio cooperativo sta sviluppando un progetto ambizioso per il quartiere: la creazione e trasformazione di una residenza sanitaria per anziani in un centro di comunità, l’Adriano Community Center.

Il Community Center è complessivamente una struttura polivalente con 15.000 m2 di superficie coperta, nella quale si svilupperanno una Residenza sanitaria per Anziani e Disabili, con Nucleo Alzheimer, appartamenti di social housing e appartamenti protetti, ambulatori medici. A corollario e in relazione con tutto ciò sarà presente uno spazio ibrido di Comunità, con ristorazione e spazi aggregativi e una nuova piazza attrezzata. L’intervento, a cui Proges partecipa insieme a Camst, prevede complessivamente un investimento di circa 13 mln di Euro.

Con il tema della cura al centro si sviluppa nel quartiere Adriano un luogo culturale e di aggregazione, dalla forte impronta socio sanitaria. Un’importante rete di stakeholder territoriali quali il Comune di Milano, l’Agenzia di Tutela della Salute, Fondazione Cariplo, il Politecnico di Milano, la Casa della carità e i comitati e le associazioni del quartiere sono stati ingaggiati nella prima parte del processo. L’Adriano Community Center a cura di Proges si caratterizzerà per i temi di cultura, benessere, cura. In linea con i Punti di comunità parliamo di uno spazio di relazione, condivisione, co progettazione, di servizi per l’innovazione sociale e culturale.
L’Adriano Community Center sarà aperto a tutta la cittadinanza e connesso al tessuto del quartiere entro l’autunno del 2020.
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